Più di 550.000 studenti tra ieri ed oggi hanno preso parte agli esami nazionali unificati per l'ammissione nelle università.
Gli esami si sono svolti in 725 istituti sparsi per tutto il Giappone e quest'anno le prove si sono svolte prestando particolare attenzione all'epidemia influenzale.
Mascherine e gel disinfettanti per le mani hanno accolto i partecipanti agli esami, che ieri sono stati impegnati con i test di educazione civica, geografia e storia, giapponese e lingua straniera, mentre oggi hanno completato i test di scienza (biologia e chimica) e matematica.
Stando al Centro Nazionale per gli Esami d'Ammissione per le Università (大学 入試 センター 試験 Daigaku Nyūshi Sentā Shiken), quest'anno il numero dei partecipanti è aumentato di 9.387 unità rispetto allo scorso anno.
Il 79,5% del totale (553.368 partecipanti in tutto) è costituito da studenti delle scuole superiori che a marzo prenderanno il diploma.
Il 30 e il 31 gennaio si svolgeranno gli esami per chi non ha potuto partecipare questo fine settimana, ad esempio per motivi di salute certificati.
A causa dell'epidemia influenzale, il Centro ha infatti raccomandato a quanti avessero più di 38°C di febbre di rimandare i test, mentre gli altri sono stati obbligati a partecipare al test indossando la mascherina.
Faranno il test a fine mese 961 studenti, 384 dei quali affetti da influenza (nuova o stagionale).
Stando ad un funzionario di una scuola preparatoria per gli esami di ammissione, la recessione ha spinto molti studenti ad iscriversi agli esami di università pubbliche vicine alle città di residenza.

Fonte: News dal Giappone
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